il PodcastPardo
Un podcast simpatico per vivacizzare la lead generation B2B. Questo contenuto è liberamente ispirato ad un nostro cliente. Sei curioso di sapere a chi ci siamo ispirati? Scoprilo nel nostro portfolio!
La rigenerazione dell’SF6 nei sistemi elettrici ad alta tensione richiede processi di recupero che garantiscano la completa deumidificazione e la rimozione di contaminanti come sottoprodotti di decomposizione (ad esempio HF, SO₂ e particolato carbonioso). Un sistema efficiente di filtrazione prevede stadi multipli: pre-essiccazione tramite essiccatori a setacci molecolari, filtrazione a carbone attivo per eliminare composti acidi e successivo passaggio su filtri a microfibra per rimuovere particelle fino a 0,1 micron. Il gas rigenerato viene condensato e liquefatto a pressioni superiori a 40 bar per lo stoccaggio in bombole certificate, riducendo perdite e dispersioni ambientali.
Con la normativa UE 2024/573 che impone un phase-out progressivo dell’SF6, cresce la necessità di soluzioni retrofit che convertano gli impianti esistenti a gas alternativi, come miscele fluorurate a basso GWP o gas nobili. Questi interventi richiedono modifiche delle tenute, revisione del dimensionamento dei comparti dielettrici e ricalibrazione dei sistemi di monitoraggio della pressione, poiché le proprietà dielettriche e le curve di saturazione differiscono sensibilmente dall’SF6. La transizione impone quindi una doppia sfida tecnica: mantenere l’affidabilità di isolamento e adeguarsi alle prescrizioni ambientali senza sostituire integralmente le apparecchiature.





