ITIA CNR
Cercavi il sito di Itia CNR?
Sei arrivato qui perché abbiamo lavorato per loro.
Se vuoi scoprire cosa ha realizzato il Camelopardo per questo cliente, continua a leggere, altrimenti se vuoi andare al sito clicca il seguente link: http://www.itia.cnr.it
Cliente: Itia CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerce) – Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione
Committente: IICS
Esigenza: Presentare i risultati dei progetti di ricerca presso la Comunità Europea a Bruxelles
Realizzazione: Progettazione dei siti dell’istituto ITIA CNR (www.itia.cnr.it, minamweb, manufuture) sul progetto grafico del committente
- AREA DOWNLOAD
sul sito per diffondere informazione scientifica al pubblico - INTRANET
servizi riservati ai dipendenti - ENCICLOPEDIA AZIENDALE
per condividere online tecniche specifiche sulla prototipizzazione dei macchinari
Rassegna stampa
Fonte: www.itia.cnr.it
Data: 16 novembre 2010
Titolo: Itia al Fuori Salone, Micam Point – La Fabbrica in Città
Testo: In occasione del MICAM, Fiera della Calzatura, ITIA è presente nello spazio espositivo Fuori Salone, Micam Point – La Fabbrica in Città. (guarda la locandina)
Verranno presentate le attività di RTD&I svolte dal laboratorio ITIA di Vigevano, risultato di una decennale strategia di Ricerca e Innovazione Industriale e del lancio di grandi progetti di ricerca nazionali ed europei in collaborazione con imprese, università e centri di ricerca.
(LINK)
Fonte: Il Giorno
Data: 25 settembre 2006
Titolo: Il nuovo lusso? La scarpa ad alta tecnologia
Con l’uso di uno scanner si fresa la forma in ogni minimo dettaglio
Testo: Una scarpa su misura, proprio come un artigiano sa fare. Anzi, meglio, perchè a ricalcare quasi perfettamente il piede in tempo reale e con un semplice click, ci sarà uno scanner. Tutto affidato alla tecnologia.
E’ l’ultima trovata venuta fuori dai cervelloni del CNR, il Centro nazionale di ricerca che ha sede a Vigevano e che, da almeno un decennio, lavora sui modi per migliorare il settore calzaturiero dell’industria italiana, per renderlo sempre più moderno e, a dire il vero con questo progetto di larghe vedute, anche europeo, sono già 12 i Paesi coinvolti. Un modo per battere la spiazzante concorrenza asiatica rilanciando la qualità e la velocità di fabbricazione e, soprattutto, per dare respiro ai piedi di quanti (e sono tanti) hanno problemi di salute legati alla circolazione degli arti inferiori. (LINK)
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